Quando il burnout arriva a chi “dovrebbe sapere come evitarlo”

Perché condivido la Mommy Training Week sul sito di Studio La Capriola?

Perché in 15 anni di lavoro con oltre 1000 famiglie, ho imparato una verità fondamentale che guida ogni mio intervento:

Il benessere del bambino passa inevitabilmente per il benessere della madre. E il benessere della madre passa per il benessere dell’intera famiglia.

Quando una mamma mi contatta dicendo “Mio figlio fa i capricci continui”, “Non mi ascolta”, “È aggressivo”, la maggior parte dei professionisti si concentra esclusivamente sul bambino.

Io no.

Perché so che la famiglia è un sistema.

E in un sistema, tutto è interconnesso.


La famiglia come sistema: cosa significa davvero

Un sistema è un insieme di elementi interconnessi dove il cambiamento di un elemento influenza tutti gli altri.

Immagina di lanciare un sasso in uno stagno: si formano onde concentriche che si propagano in tutta l’acqua. Ogni onda tocca la riva, rimbalza, si intreccia con altre onde. Non esiste un punto dello stagno che rimane immobile.

La famiglia funziona esattamente così.

Quando una madre è esausta:

  • I figli percepiscono la tensione e reagiscono con comportamenti difficili
  • Il partner si sente impotente o si allontana
  • La comunicazione si incrina
  • Le dinamiche familiari si irrigidiscono
  • Il benessere di tutti si compromette

E il bambino?

Il bambino assorbe tutto questo come una spugna.

Non capisce razionalmente cosa sta succedendo, ma sente che qualcosa non va.

E reagisce con l’unico linguaggio che conosce: il comportamento.

Capricci. Opposizione. Aggressività. Difficoltà nel sonno. Regressioni.

Non è “cattiveria”. È comunicazione.

Il bambino sta dicendo: “Qualcosa qui non va. Aiutatemi.”


Perché concentrarsi solo sul bambino non funziona

Quando lavoriamo solo sul comportamento del bambino:

  • Gli insegniamo tecniche di gestione emotiva
  • Gli diamo regole e limiti
  • Lo aiutiamo a sviluppare competenze

E tutto questo è importante. Fondamentale.

Ma se il sistema familiare rimane disfunzionale…

…il bambino può anche imparare tutte le strategie del mondo, ma continuerà a vivere in un ambiente emotivamente saturo.

È come insegnare a un bambino a nuotare mentre l’acqua della piscina è inquinata.

Può anche imparare la tecnica perfetta, ma l’acqua resta tossica.

Ecco perché il mio approccio è diverso.

Parto dal bambino (per capirlo, per dare alla famiglia strumenti immediati), ma poi lavoro sul sistema.

Sulla madre. Sulla coppia. Sulle dinamiche familiari.

Perché se il sistema sta bene, il bambino sta bene.


Il ruolo centrale della madre nel sistema familiare

Non è politically correct dirlo, ma è la realtà che osservo ogni giorno:

Nella maggior parte delle famiglie, la madre è il fulcro emotivo e organizzativo.

Non perché dovrebbe esserlo. Non perché è “più capace”. Ma perché culturalmente e socialmente è ancora così.

E questo porta a:

1. Carico mentale sproporzionato

La madre è quella che:

  • Tiene a mente tutti gli appuntamenti
  • Gestisce la logistica familiare
  • Si preoccupa del benessere emotivo di tutti
  • Pianifica, organizza, anticipa

Questo carico mentale invisibile è esaurente.

E quando la madre è esaurita, tutto il sistema ne risente.

2. Senso di inadeguatezza costante

Le madri che incontro si sentono sistematicamente inadeguate.

Non perché lo siano. Ma perché hanno interiorizzato uno standard impossibile:

  • La madre perfetta che non urla mai
  • La madre perfetta che sa sempre cosa fare
  • La madre perfetta che riesce a conciliare tutto
  • La madre perfetta che non chiede mai aiuto

Questo meccanismo è distruttivo.

E si ripercuote sui figli, che assorbono l’ansia e il senso di colpa materno.

3. Relazione di coppia in crisi

Quando la madre porta tutto il carico mentale:

  • Si sente sola e incompresa
  • Accumula risentimento verso il partner
  • La comunicazione si riduce a logistica
  • L’intimità (emotiva e fisica) sparisce

E i bambini? I bambini sentono questa distanza.

Non capiscono cosa sta succedendo, ma percepiscono la tensione.

E reagiscono. Con comportamenti che cercano di riunire i genitori. O con comportamenti che esprimono il loro disagio.


L’approccio sistemico di Studio La Capriola

Per questo in Studio La Capriola lavoriamo con un approccio sistemico integrato che tiene conto di tutti i livelli:

LIVELLO 1 – IL BAMBINO

Prima di tutto, ti aiuto a capire tuo figlio:

  • Cosa sta comunicando con quel comportamento
  • Quali bisogni sta esprimendo
  • Cosa è realistico aspettarsi alla sua età
  • Come funziona dal punto di vista psicomotorio e emotivo

Questa è la mia expertise: 15 anni come psicomotricista, oltre 1000 bambini seguiti, docenza universitaria in Pedagogia Speciale.

Ma non ci fermiamo qui.

LIVELLO 2 – LA MADRE

Poi lavoriamo su di TE:

  • Sulle convinzioni che ti bloccano (“Devo essere perfetta”, “Non posso chiedere aiuto”)
  • Sul carico mentale invisibile che ti esaurisce
  • Sul tuo corpo che porta lo stress (tecniche psicomotorie di rilassamento)
  • Sulla tua autostima genitoriale
  • Sul tuo senso di colpa

Perché solo una madre serena può cresce figli sereni.

Non è un’affermazione buonista. È un dato di fatto sistemico.

Quando tu stai bene:

  • Hai più pazienza
  • Rispondi invece di reagire
  • Sei più presente emotivamente
  • Trasmetti sicurezza (non ansia)
  • Sei un modello di benessere per i tuoi figli

LIVELLO 3 – LA COPPIA

Infine, lavoriamo sulla coppia:

  • Sulla condivisione del carico mentale (non solo la delega)
  • Sulla comunicazione reale (non solo logistica)
  • Sulla riconnessione emotiva e fisica
  • Sul fare squadra (invece di lavorare in parallelo)

Perché i bambini hanno bisogno di genitori che sono una squadra.

Non devono necessariamente essere d’accordo su tutto.

Ma devono comunicare. Rispettarsi. Sostenersi.

E quando vedono questo, imparano:

  • Che le relazioni si curano
  • Che i conflitti si possono risolvere
  • Che l’amore si nutre
  • Che chiedere aiuto non è debolezza

LIVELLO 4 – IL SISTEMA FAMILIARE

E così, lavorando su madre e coppia, l’intero sistema familiare si riequilibra.

Il bambino non ha più bisogno di “comunicare disagio attraverso il comportamento”.

Perché il sistema in cui vive è più sano.


Mommy Training Week: un’esperienza sistemica

La Mommy Training Week – Edizione San Valentino nasce da questo approccio.

5 giorni dove non ti do “tecniche per gestire i capricci”.

Ma ti accompagno in un viaggio attraverso il sistema:

Giorno 1: Riconosci il carico mentale invisibile che ti esaurisce Giorno 2: Capisci da dove arriva la tua necessità di perfezione Giorno 3: Ti dai il permesso di chiedere aiuto Giorno 4: Impari a comunicare davvero con il tuo partnerGiorno 5: Ritrovi la connessione quando vi sentite lontani

Non è un corso sul bambino.

È un percorso sul sistema famiglia.

Perché quando il sistema sta bene, il bambino sta bene.


Perché la chiamo “Edizione San Valentino”?

Non per romanticismo. Ma per necessità sistemica.

Perché ho osservato che quando le mamme arrivano da me per “problemi con i figli”, in realtà stanno vivendo anche:

  • Distanza dal partner
  • Mancanza di intimità (emotiva e fisica)
  • Sensazione di “essere solo coinquilini genitori”
  • Accumulo di risentimento non espresso

E questo impatta sui figli.

I bambini assorbono la tensione di coppia. Sempre.

Possono non capire razionalmente cosa sta succedendo, ma il loro sistema nervoso registra tutto.

E reagiscono.

San Valentino diventa quindi l’occasione perfetta per mettere al centro non solo la madre, ma anche la coppia.

Perché prendersi cura della relazione di coppia non è egoismo.

È prendersi cura dei propri figli.

I bambini hanno bisogno di genitori che:

  • Si parlano (non solo si organizzano)
  • Si guardano (non solo si incrociano)
  • Si connettono (non solo convivono)
  • Si amano (non solo si tollerano)

Quando i genitori stanno bene insieme, i figli respirano.


L’importanza dell’intervento precoce sistemico

Un altro motivo per cui condivido questa iniziativa sul sito di Studio La Capriola è l’importanza della prevenzione.

Spesso le famiglie arrivano da me quando la situazione è già critica:

  • La madre è in burnout conclamato
  • La coppia è in crisi profonda
  • Il bambino manifesta sintomi importanti

Ma non dovrebbe essere così.

L’intervento precoce sul sistema familiare previene:

  • Il maternal burnout
  • Le crisi di coppia irreversibili
  • Lo sviluppo di difficoltà importanti nei bambini
  • La cronicizzazione di dinamiche disfunzionali

5 giorni di lavoro sul sistema oggi possono prevenire mesi di difficoltà domani.

E soprattutto, possono evitare che il disagio materno si trasformi in disagio infantile.

Perché ricordiamolo: il bambino non è mai il problema in sé.

Il bambino è parte di un sistema. E reagisce al sistema.


La visione di Studio La Capriola

In Studio La Capriola crediamo che:

1. Il benessere è sistemico, non individuale

Non puoi lavorare sul benessere del bambino ignorando il benessere della madre. Non puoi lavorare sul benessere della madre ignorando la coppia. Non puoi lavorare sulla coppia ignorando il contesto familiare allargato.

Tutto è connesso.

2. La prevenzione è più efficace della cura

È più facile (ed etico) prevenire il burnout materno che curarlo. È più facile mantenere sana una coppia che ripararne una in crisi. È più facile sostenere un bambino in un sistema sano che aiutarlo a sopravvivere in uno disfunzionale.

3. La madre merita supporto, non giudizio

Le madri che incontriamo non sono “inadeguate”. Sono sovraccariche. Sole. Senza strumenti sistemici.

E meritano:

  • Di essere viste (non solo come madri, ma come donne)
  • Di essere ascoltate (senza giudizio)
  • Di essere supportate (con competenza e empatia)
  • Di ricevere strumenti concreti (non solo “dovresti”)

4. Il lavoro sul sistema è un investimento sulla famiglia

Ogni ora che una madre investe su se stessa è un’ora investita sui suoi figli.

Ogni conversazione che una coppia ha sul carico mentale è una conversazione che protegge i figli.

Ogni momento di riconnessione tra partner è un momento che nutre l’intero sistema.

Non è egoismo. È responsabilità.


In conclusione

Condivido la Mommy Training Week sul sito di Studio La Capriola perché rappresenta esattamente ciò in cui crediamo:

Un approccio che parte dal bambino, passa dalla madre, attraversa la coppia, e abbraccia l’intero sistema familiare.

Perché questa è l’unica strada efficace e sostenibile per il benessere reale.

Non cerotti sul sintomo.

Ma trasformazione del sistema.

E quando il sistema cambia, cambia tutto.

Anche e soprattutto per il bambino.


“Perché il benessere del bambino inizia dal benessere della famiglia. E la famiglia è un sistema.

SE VUOI partecipare gratuitamente alla MOMMY TRAINING WEEK puoi contattarmi a:

studiolacapriola@gmail.com

o su Instagram: @d.ssa_marinapavesi


Vacanze di Natale: un’occasione per costruire fiducia e dialogo con i propri figli

Le vacanze di Natale possono diventare un regalo prezioso per le famiglie, non solo per il tempo che possiamo trascorrere insieme, ma anche per la possibilità di instaurare un dialogo autentico con i nostri bambini.

Mi è venuta l’idea di parlarvi di questo argomento dopo un incontro di consulenza pedagogica con i genitori di una bambina che sta seguendo uno dei nostri percorsi di psicomotricità a Studio La Capriola.

Il suo papà durante quest’incontro mi ha detto infatti:

Mi spaventa che lei non si apra con noi… E quando le faccio domande dirette, sembra che io faccia solo peggio!”

Questa riflessione mi ha colpita, in primis, perchè la preoccupazione di questo papà è talmente viva che mi è arrivata dritta dritta al cuore, e da mamma, ancor prima che da pedagogista, non ho potuto che empatizzare con la sua emozione!

Inoltre va detto che questo pensiero rappresenta una preoccupazione comune per molti genitori che desiderano un legame profondo con i propri figli!

E questo succede perché spesso, da adulti che credono nel valore del dialogo autentico con i propri figli ci aspettiamo che i bambini si aprano spontaneamente, raccontandoci cosa provano o vivono. Tuttavia, dimentichiamo quanto sia importante per loro sentirsi accolti senza pressioni!

Fare domande dirette o insistere può metterli sulla difensiva, rendendoli ancora più chiusi. Ma le vacanze natalizie, con i loro ritmi più lenti e l’atmosfera di condivisione, offrono un’opportunità unica per coltivare fiducia e apertura in modo naturale.

Come favorire conversazioni autentiche durante le vacanze

Non serve interrogare i bambini per scoprire cosa pensano o sentono. È molto più efficace creare momenti di connessione attraverso attività condivise. Ecco alcune idee pratiche:

• Cucinate insieme un dolce o costruite qualcosa assieme. Durante queste attività manuali, i bambini tendono a rilassarsi e, spesso, iniziano a parlare spontaneamente. Date loro spazio per esprimere le loro idee e coinvolgeteli attivamente.

• Condividete ricordi personali o racconti di quando eravate bambini. Frasi come: “Quando avevo la tua età, ricordo che a Natale…” possono aprire la porta a conversazioni profonde, senza farli sentire sotto pressione.

• Chiedete il loro parere su piccole decisioni. Domande come: “Secondo te, dove potremmo mettere queste luci di Natale?” o “Che regalo potrebbe piacere di più alla nonna?” stimolano la partecipazione e li fanno sentire importanti, senza essere invadenti.

Il segreto sta nella relazione

Ho ricordato a quel papà che il segreto non risiede tanto nelle domande che facciamo, ma nella qualità della relazione che costruiamo ogni giorno!

Se un bambino percepisce che può fidarsi, che non verrà giudicato o sminuito, troverà piano piano il coraggio di aprirsi. E questo avverrà in modo spontaneo, non forzato.

Mettere le basi per una comunicazione autentica e rispettosa dei tempi di tutti, già nell’infanzia, è un grande pilastro per erigere una fiducia nel legame genitore/figlio. Questo tornerà molto utile quando più avanti, il bambino diventato giovane, si confronterà con altri modelli di riferimento (come avviene nell’adolescenza) sapendo però di poter trovare nei propri genitori un porto sicuro per il confronto che accoglie e non giudica.

Infine, un invito per queste vacanze:

No alla performance, sì alla relazione

Evitate, vi prego, di trasformare questo tempo in una verifica delle competenze dei vostri figli.

Se negli ultimi colloqui a scuola la maestra vi avesse detto che vostro figlio ha qualche difficoltà o immaturità, non pensate alle vacanze di Natale come ad un’occasione per riempitelo di attività per ‘spronarlo’ a migliorare!

Se c’è bisogno di allenarsi, ad esempio sulla lettura, fatelo con un patto: scegliete insieme un momento della giornata per esercitarvi e, una volta fatto, dedicate il resto del tempo alla relazione e al divertimento.

Usate il ritmo più lento delle vacanze per rafforzare il legame con i vostri bambini, senza trasformare ogni momento in un’occasione di performance.

Questo Natale regalate ai vostri figli ascolto attento, conversazioni autentiche e momenti semplici ma ricchi di significato. È così che potrete ricevere il dono più grande: la loro fiducia!

E se ci sono davvero delle difficoltà, non siete soli

Se state affrontando delle problematiche educative, delle difficoltà scolastiche o delle questioni emotive con i vostri bambini, ricordate che non dovete per forza farcela da soli!

A Studio La Capriola, siamo qui per supportarvi con percorsi di sostegno alla genitorialità, dove insieme possiamo trovare strategie personalizzate per migliorare il rapporto con i vostri figli. Oppure, possiamo aiutare il vostro bambino con un percorso psicomotorio dedicato, pensato per stimolare il suo sviluppo in modo naturale e rispettoso.

Non esitate a contattarci: prendersi cura della relazione con i propri figli è il regalo più prezioso che possiate fare, non solo a loro, ma anche a voi stessi. 🩷

Buon Natale da tutte noi di Studio La Capriola! 🎄

Scritto da: dott.ssa Marina Pavesi -pedagogista e psicomotricista

19/09 Giornata Europea della Psicomotricità

In occasione della Giornata Europea della Psicomotricità (19 Settembre), il nostro studio apre le sue porte per un weekend di incontri informativi GRATUITI rivolti a tutta la cittadinanza per far conoscere questa splendida disciplina, i suoi destinatari, le sue peculiarità e i suoi benefici.

Ogni incontro è gratuito ma a numero chiuso.

Per riservare il proprio posto è possibile prenotare scrivendo a: studiolacapriola@gmail.com specificando l’orario dell’intervento a cui si vuole partecipare.

l’evento è patrocinato da APPI Associazione Professionale Psicomotricisti Italiani

PROGRAMMA EVENTO:

SABATO 17 SETTEMBRE

Ore 9:00/10:00 Incontro informativo sulla Psicomotricità nella Prima Infanzia:

Che cos’è la Psicomotricità e come promuove concretamente lo sviluppo del piccolo.

Incontro rivolto a futuri genitori e genitori di bimbi dai 0 ai 36 mesi e a tutti coloro interessati.

Ore 10:30/11:30 Incontro informativo sulla Psicomotricità alla Scuola dell’Infanzia

Cos’è la Psicomotricità e come promuove concretamente lo sviluppo del bambino dai 3 ai 6 anni.

Incontro rivolto ai genitori dei bambini dai 3 ai 6 anni e a tutti coloro che fossero interessati.

Ore 11:45/12:30 Incontro informativo sulla Psicomotricità alla Scuola Primaria:

Cos’è la Psicomotricità e come sostiene concretamente gli apprendimenti scolastici.

Incontro rivolto ai genitori dei bambini dai 6 agli 11 anni e a tutti coloro che fossero interessati.

POMERIGGIO

Ore 14:00/15:00 Incontro informativo sulla Psicomotricità alla Scuola dell’Infanzia

Cos’è la Psicomotricità e come promuove concretamente lo sviluppo del bambino dai 3 ai 6 anni.

Incontro rivolto ai genitori dei bambini dai 3 ai 6 anni e a tutti coloro che fossero interessati.

Ore 15:30/16:30 Incontro informativo sulla Psicomotricità alla Scuola Primaria:

Cos’è la Psicomotricità e come sostiene concretamente gli apprendimenti scolastici.

Incontro rivolto ai genitori dei bambini dai 6 agli 11 anni e a tutti coloro che fossero interessati.

Ore 17:00/18:00 Incontro informativo sulla Psicomotricità nella Prima Infanzia:

Che cos’è la Psicomotricità e come promuove concretamente lo sviluppo del piccolo.

Incontro rivolto a futuri genitori e genitori di bimbi dai 0 ai 36 mesi e a tutti coloro interessati.

Ore 18:00/19:00 Psicomotricità e Inclusione:

 Cos’è la Psicomotricità e come promuove lo sviluppo di bambini con Bisogni Educativi Specialicome nell’Autismo, nell’ADHD, nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento ecc.

Incontro rivolto a genitori, insegnanti ed educatori e a tutti coloro che fossero interessati

DOMENICA 18 SETTEMBRE 2022

Ore 9:00/10:00 Incontro informativo sulla Psicomotricità alla Scuola Primaria:

Cos’è la Psicomotricità e come sostiene concretamente gli apprendimenti scolastici.

Incontro rivolto ai genitori dei bambini dai 6 agli 11 anni e a tutti coloro che fossero interessati.

Ore 10:30/11:30 Incontro informativo sulla Psicomotricità alla Scuola dell’Infanzia

Cos’è la Psicomotricità e come promuove concretamente lo sviluppo del bambino dai 3 ai 6 anni.

Incontro rivolto ai genitori dei bambini dai 3 ai 6 anni e a tutti coloro che fossero interessati.

Ore 11:45/12:30 Psicomotricità e Inclusione:

 Cos’è la Psicomotricità e come promuove lo sviluppo di bambini con Bisogni Educativi Specialicome nell’Autismo, nell’ADHD, nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento ecc.

Incontro rivolto a genitori e a tutti coloro che fossero interessati.

In partenza psicomotricità baby

Dal mese di marzo nuovi corsi di psicomotricità genitore/bambino per la fascia 12/18 mesi (il sabato mattina alle 9:30), fascia 18/24 mesi (il sabato mattina alle 10:30), fascia 24/36 mesi (il martedì pomeriggio alle 16:30).

Un’esperienza di gruppo per vivere insieme al proprio cucciolo e ad altre famiglie la gioia di divertirsi e crescere assieme attraverso il gioco condiviso!

Posti limitati (max 5 coppie)

Info e prenotazioni:

studiolacapriola@gmail.com

Corsi di psicomotricità per piccolissimi

Presso Studio di Psicomotricità La Capriola (Villafranca di Verona) da sabato 27 novembre si terrà il percorso psicomotorio GIOCANDO SI CRESCE destinato ai bimbi della fascia 18/24 mesi (ore 10:30) e della fascia 24/36 mesi (ore 9:30).

Un momento di gioco condiviso genitore-bambino per scoprirsi e capirsi attraverso l’esperienza ludica proposta dalla Psicomotricista.

Peculiarità del percorso proposto presso La Capriola è quello di essere proposto ad un numero ristretto di partecipanti! Perché se il confronto e la sperimentazione assieme al gruppo dei pari è una tappa centrale nella crescita del bambino, è anche vero che per dare reale attenzione e cura ad ogni famiglia il gruppo non può essere troppo numeroso!

⚠️POSTI LIMITATI (max 5 coppie)⚠️

Se desideri partecipare riserva il posto per te e il tuo bambino scrivendo a:

studiolacapriola@gmail.com

A grande richiesta tornano i corsi genitore/bambino

In questi mesi ce l’avete chiesto in tanti, quindi ci siamo preparati al meglio e con entusiasmo avvisiamo che i corsi per i piccolissimi sono tornati!

Star bene e apprendere attraverso la psicomotricità

Scopo della psicomotricità è la promozione del benessere psico-corporeo della persona in tutte le fasi della sua vita. Peculiarità dello psicomotricista è che per raggiungere questo obiettivo egli utilizza la comunicazione corporea promuovendo la libera e positiva espressività del corpo all’interno del setting psicomotorio, secondo la concezione olistica di unità tra mente e corpo.

In accordo inoltre con le neuroscienze e in particolar modo con l’Embodied cognition (secondo cui ogni forma di conoscenza passa prima per l’esperienza corporea), nella fase dello sviluppo infantile il gioco psicomotorio si configurerebbe come momento privilegiato  per la promozione dei processi di apprendimento in quanto in psicomotricità è proprio attraverso il corpo che viene esperita ogni esperienza.

Per quanto riguarda i processi di apprendimento e le difficoltà e/o i disturbi ad esso correlati, presso lo studio di Psicomotricità “La Capriola” ce ne si occupa attraverso:

-percorsi direttamente rivolti ai bambini;

-formazione, consulenza e supervisione al team docente;

-sostegno alla genitorialità.

Per maggiori informazioni sui servizi dello studio o per appuntamenti: studiolacapriola@gmail.com

corsi 18-19incontri individuali

Psicomotricità, grafomotricità, DSA lab

In locandina tutti i percorsi attivi per l’a.s. 2018/2019 presso “La Capriola” Studio di Psicomotricità.

info e appuntamenti: studiolacapriola@gmail.com tel. 3402686656

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DSA lab: il bambino oltre il disturbo!

Con l’A.S. 2018/2019 a fianco agli ormai consolidati percorsi di psico e grafomotricità per bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, presso “La Capriola” Studio di Psicomotricità, viene attivato un NUOVO percorso:

il “DSA lab” un laboratorio di psicomotricità rivolto ai bambini della scuola primaria aventi uno o più DSA (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia) dove l’obiettivo non sarà quello di trattare il disturbo specifico ma piuttosto quello di promuovere l’autostima e la positiva immagine di Se di ogni bambino partecipante.

Per un bambino avere un DSA in termini concreti implica infatti confrontarsi ogni giorno con difficoltà che i propri compagni di classe, amici e talvolta anche fratelli e sorelle non vivono e nonostante l’ impegno doppio che si impiega per ottenere dei buoni risultati spesso questi faticano ad arrivare (specie nel periodo in cui non è ancora stato diagnosticato il DSA). Il bambino si vive allora come un incapace che nonostante si sforzi non riesce comunque a governare il risultato delle sue prove. Il senso di autostima e di autoefficacia subisce a quel punto un crollo vertiginoso in anni in cui la sfera emotiva  della persona è ancora in fase di sviluppo e di conseguenza fragile. Dato che l’intento della psicomotricità è quello di occuparsi del perseguimento del benessere psico-corporeo della persona e della salvaguardia di tale benessere, ecco che il setting psicomotorio viene a configurarsi come luogo privilegiato dove questi bambini possano riassemblare un’identità che spesso viene frammentata e sminuita dal disturbo, essendo la sala di psicomotricità luogo dove quello che si considera è la persona nella sua globalità e non un singolo aspetto, ne tanto meno un singolo disturbo.

Ma in pratica allora cosa andranno a fare i bambini che parteciperanno al “DSA lab”?

1. ANDRANNO A DIVERTIRSI in un setting di gioco psicomotorio.

2. ANDRANNO A CONFRONTARSI con delle sfide affrontabili e superabili che potenzieranno così il loro senso di autoefficacia e la loro autostima.

3. POTRANNO ANDARE A CONFRONTARSI sulle proprie difficoltà assieme ad altri bambini che vivendole anch’essi quotidianamente le possono comprendere e possono magari proporre nuove strategie per affrontarle in un clima di ascolto empatico e di aiuto reciproco.

Il tutto attraverso proposte di gioco psicomotorio dove partendo da proposte ludiche che trasversalmente aiuteranno a potenziare funzioni interessate dal DSA di ognuno (es. metafonologia, discriminazione e fusione uditiva, integrazione visuo-uditiva, visuo- percezione, subitizing, semantica e sintassi numerica, ragionamento numerico, calcolo mentale, coordinazione oculo-mauale, motricità fine ecc.) vertiranno alla scoperta e alla consapevolezza di un saper fare globale e di un piacer fare personale.

Si ricorda che tutti i percorsi attivati presso lo studio “La Capriola” sono personalizzati di conseguenza l’inserimento in gruppo è sempre preceduto da una consulenza psicomotoria.

Per fissare un appuntamento: studiolacapriola@gmail.com cell: 3402686656biglietto fronte copy