Perché condivido la Mommy Training Week sul sito di Studio La Capriola?
Perché in 15 anni di lavoro con oltre 1000 famiglie, ho imparato una verità fondamentale che guida ogni mio intervento:
Il benessere del bambino passa inevitabilmente per il benessere della madre. E il benessere della madre passa per il benessere dell’intera famiglia.
Quando una mamma mi contatta dicendo “Mio figlio fa i capricci continui”, “Non mi ascolta”, “È aggressivo”, la maggior parte dei professionisti si concentra esclusivamente sul bambino.
Io no.
Perché so che la famiglia è un sistema.
E in un sistema, tutto è interconnesso.
La famiglia come sistema: cosa significa davvero
Un sistema è un insieme di elementi interconnessi dove il cambiamento di un elemento influenza tutti gli altri.
Immagina di lanciare un sasso in uno stagno: si formano onde concentriche che si propagano in tutta l’acqua. Ogni onda tocca la riva, rimbalza, si intreccia con altre onde. Non esiste un punto dello stagno che rimane immobile.
La famiglia funziona esattamente così.
Quando una madre è esausta:
- I figli percepiscono la tensione e reagiscono con comportamenti difficili
- Il partner si sente impotente o si allontana
- La comunicazione si incrina
- Le dinamiche familiari si irrigidiscono
- Il benessere di tutti si compromette
E il bambino?
Il bambino assorbe tutto questo come una spugna.
Non capisce razionalmente cosa sta succedendo, ma sente che qualcosa non va.
E reagisce con l’unico linguaggio che conosce: il comportamento.
Capricci. Opposizione. Aggressività. Difficoltà nel sonno. Regressioni.
Non è “cattiveria”. È comunicazione.
Il bambino sta dicendo: “Qualcosa qui non va. Aiutatemi.”
Perché concentrarsi solo sul bambino non funziona
Quando lavoriamo solo sul comportamento del bambino:
- Gli insegniamo tecniche di gestione emotiva
- Gli diamo regole e limiti
- Lo aiutiamo a sviluppare competenze
E tutto questo è importante. Fondamentale.
Ma se il sistema familiare rimane disfunzionale…
…il bambino può anche imparare tutte le strategie del mondo, ma continuerà a vivere in un ambiente emotivamente saturo.
È come insegnare a un bambino a nuotare mentre l’acqua della piscina è inquinata.
Può anche imparare la tecnica perfetta, ma l’acqua resta tossica.
Ecco perché il mio approccio è diverso.
Parto dal bambino (per capirlo, per dare alla famiglia strumenti immediati), ma poi lavoro sul sistema.
Sulla madre. Sulla coppia. Sulle dinamiche familiari.
Perché se il sistema sta bene, il bambino sta bene.
Il ruolo centrale della madre nel sistema familiare
Non è politically correct dirlo, ma è la realtà che osservo ogni giorno:
Nella maggior parte delle famiglie, la madre è il fulcro emotivo e organizzativo.
Non perché dovrebbe esserlo. Non perché è “più capace”. Ma perché culturalmente e socialmente è ancora così.
E questo porta a:
1. Carico mentale sproporzionato
La madre è quella che:
- Tiene a mente tutti gli appuntamenti
- Gestisce la logistica familiare
- Si preoccupa del benessere emotivo di tutti
- Pianifica, organizza, anticipa
Questo carico mentale invisibile è esaurente.
E quando la madre è esaurita, tutto il sistema ne risente.
2. Senso di inadeguatezza costante
Le madri che incontro si sentono sistematicamente inadeguate.
Non perché lo siano. Ma perché hanno interiorizzato uno standard impossibile:
- La madre perfetta che non urla mai
- La madre perfetta che sa sempre cosa fare
- La madre perfetta che riesce a conciliare tutto
- La madre perfetta che non chiede mai aiuto
Questo meccanismo è distruttivo.
E si ripercuote sui figli, che assorbono l’ansia e il senso di colpa materno.
3. Relazione di coppia in crisi
Quando la madre porta tutto il carico mentale:
- Si sente sola e incompresa
- Accumula risentimento verso il partner
- La comunicazione si riduce a logistica
- L’intimità (emotiva e fisica) sparisce
E i bambini? I bambini sentono questa distanza.
Non capiscono cosa sta succedendo, ma percepiscono la tensione.
E reagiscono. Con comportamenti che cercano di riunire i genitori. O con comportamenti che esprimono il loro disagio.
L’approccio sistemico di Studio La Capriola
Per questo in Studio La Capriola lavoriamo con un approccio sistemico integrato che tiene conto di tutti i livelli:
LIVELLO 1 – IL BAMBINO
Prima di tutto, ti aiuto a capire tuo figlio:
- Cosa sta comunicando con quel comportamento
- Quali bisogni sta esprimendo
- Cosa è realistico aspettarsi alla sua età
- Come funziona dal punto di vista psicomotorio e emotivo
Questa è la mia expertise: 15 anni come psicomotricista, oltre 1000 bambini seguiti, docenza universitaria in Pedagogia Speciale.
Ma non ci fermiamo qui.
LIVELLO 2 – LA MADRE
Poi lavoriamo su di TE:
- Sulle convinzioni che ti bloccano (“Devo essere perfetta”, “Non posso chiedere aiuto”)
- Sul carico mentale invisibile che ti esaurisce
- Sul tuo corpo che porta lo stress (tecniche psicomotorie di rilassamento)
- Sulla tua autostima genitoriale
- Sul tuo senso di colpa
Perché solo una madre serena può cresce figli sereni.
Non è un’affermazione buonista. È un dato di fatto sistemico.
Quando tu stai bene:
- Hai più pazienza
- Rispondi invece di reagire
- Sei più presente emotivamente
- Trasmetti sicurezza (non ansia)
- Sei un modello di benessere per i tuoi figli
LIVELLO 3 – LA COPPIA
Infine, lavoriamo sulla coppia:
- Sulla condivisione del carico mentale (non solo la delega)
- Sulla comunicazione reale (non solo logistica)
- Sulla riconnessione emotiva e fisica
- Sul fare squadra (invece di lavorare in parallelo)
Perché i bambini hanno bisogno di genitori che sono una squadra.
Non devono necessariamente essere d’accordo su tutto.
Ma devono comunicare. Rispettarsi. Sostenersi.
E quando vedono questo, imparano:
- Che le relazioni si curano
- Che i conflitti si possono risolvere
- Che l’amore si nutre
- Che chiedere aiuto non è debolezza
LIVELLO 4 – IL SISTEMA FAMILIARE
E così, lavorando su madre e coppia, l’intero sistema familiare si riequilibra.
Il bambino non ha più bisogno di “comunicare disagio attraverso il comportamento”.
Perché il sistema in cui vive è più sano.
Mommy Training Week: un’esperienza sistemica
La Mommy Training Week – Edizione San Valentino nasce da questo approccio.
5 giorni dove non ti do “tecniche per gestire i capricci”.
Ma ti accompagno in un viaggio attraverso il sistema:
Giorno 1: Riconosci il carico mentale invisibile che ti esaurisce Giorno 2: Capisci da dove arriva la tua necessità di perfezione Giorno 3: Ti dai il permesso di chiedere aiuto Giorno 4: Impari a comunicare davvero con il tuo partnerGiorno 5: Ritrovi la connessione quando vi sentite lontani
Non è un corso sul bambino.
È un percorso sul sistema famiglia.
Perché quando il sistema sta bene, il bambino sta bene.
Perché la chiamo “Edizione San Valentino”?
Non per romanticismo. Ma per necessità sistemica.
Perché ho osservato che quando le mamme arrivano da me per “problemi con i figli”, in realtà stanno vivendo anche:
- Distanza dal partner
- Mancanza di intimità (emotiva e fisica)
- Sensazione di “essere solo coinquilini genitori”
- Accumulo di risentimento non espresso
E questo impatta sui figli.
I bambini assorbono la tensione di coppia. Sempre.
Possono non capire razionalmente cosa sta succedendo, ma il loro sistema nervoso registra tutto.
E reagiscono.
San Valentino diventa quindi l’occasione perfetta per mettere al centro non solo la madre, ma anche la coppia.
Perché prendersi cura della relazione di coppia non è egoismo.
È prendersi cura dei propri figli.
I bambini hanno bisogno di genitori che:
- Si parlano (non solo si organizzano)
- Si guardano (non solo si incrociano)
- Si connettono (non solo convivono)
- Si amano (non solo si tollerano)
Quando i genitori stanno bene insieme, i figli respirano.
L’importanza dell’intervento precoce sistemico
Un altro motivo per cui condivido questa iniziativa sul sito di Studio La Capriola è l’importanza della prevenzione.
Spesso le famiglie arrivano da me quando la situazione è già critica:
- La madre è in burnout conclamato
- La coppia è in crisi profonda
- Il bambino manifesta sintomi importanti
Ma non dovrebbe essere così.
L’intervento precoce sul sistema familiare previene:
- Il maternal burnout
- Le crisi di coppia irreversibili
- Lo sviluppo di difficoltà importanti nei bambini
- La cronicizzazione di dinamiche disfunzionali
5 giorni di lavoro sul sistema oggi possono prevenire mesi di difficoltà domani.
E soprattutto, possono evitare che il disagio materno si trasformi in disagio infantile.
Perché ricordiamolo: il bambino non è mai il problema in sé.
Il bambino è parte di un sistema. E reagisce al sistema.
La visione di Studio La Capriola
In Studio La Capriola crediamo che:
1. Il benessere è sistemico, non individuale
Non puoi lavorare sul benessere del bambino ignorando il benessere della madre. Non puoi lavorare sul benessere della madre ignorando la coppia. Non puoi lavorare sulla coppia ignorando il contesto familiare allargato.
Tutto è connesso.
2. La prevenzione è più efficace della cura
È più facile (ed etico) prevenire il burnout materno che curarlo. È più facile mantenere sana una coppia che ripararne una in crisi. È più facile sostenere un bambino in un sistema sano che aiutarlo a sopravvivere in uno disfunzionale.
3. La madre merita supporto, non giudizio
Le madri che incontriamo non sono “inadeguate”. Sono sovraccariche. Sole. Senza strumenti sistemici.
E meritano:
- Di essere viste (non solo come madri, ma come donne)
- Di essere ascoltate (senza giudizio)
- Di essere supportate (con competenza e empatia)
- Di ricevere strumenti concreti (non solo “dovresti”)
4. Il lavoro sul sistema è un investimento sulla famiglia
Ogni ora che una madre investe su se stessa è un’ora investita sui suoi figli.
Ogni conversazione che una coppia ha sul carico mentale è una conversazione che protegge i figli.
Ogni momento di riconnessione tra partner è un momento che nutre l’intero sistema.
Non è egoismo. È responsabilità.
In conclusione
Condivido la Mommy Training Week sul sito di Studio La Capriola perché rappresenta esattamente ciò in cui crediamo:
Un approccio che parte dal bambino, passa dalla madre, attraversa la coppia, e abbraccia l’intero sistema familiare.
Perché questa è l’unica strada efficace e sostenibile per il benessere reale.
Non cerotti sul sintomo.
Ma trasformazione del sistema.
E quando il sistema cambia, cambia tutto.
Anche e soprattutto per il bambino.
“Perché il benessere del bambino inizia dal benessere della famiglia. E la famiglia è un sistema.
SE VUOI partecipare gratuitamente alla MOMMY TRAINING WEEK puoi contattarmi a:
studiolacapriola@gmail.com
o su Instagram: @d.ssa_marinapavesi





