Autismo al Nido: Strategie educative per l’Inclusione

La gestione della neurodiversità all’interno dei servizi educativi è qualcosa che spaventa ancora molto, da un lato a causa del permanere di una concezione culturale ormai obsoleta in cui si ritiene che di disabilità ci si debba occupare, o comunque che ne sia competente, solo l’area professionale sanitaria e dall’altra per l’effettiva scarsa preparazione professionale rispetto a questo tipo di funzionamenti.

In realtà invece il Nido può concretamente rappresentare il primo ambiente in cui accorgersi delle caratteristiche atipiche di un bambino, ed è nella preparazione tecnica dell’educatore, che attraverso l’osservazione delinea un primo profilo del bambino, che la famiglia può trovare delle informazioni preziose per accendere una luce su alcune peculiarità del proprio piccolo di cui non si era resa conto o che magari fino a quel momento non aveva saputo gestire.

Quale allora il ruolo dell’educatore nei confronti della neurodiviersità? Come e cosa osservare nel bambino? E la diagnosi è davvero indispensabile per poter attuare un progetto educativo evolutivo? Quali quindi le strategie inclusive da mettere in atto?

Di tutto questo abbiamo parlato ieri con Il Circo della Farfalla nella diretta che introduce il webinar formativo dedicato a questa tematica.

Puoi rivedere la diretta cliccando QUI .

Clicca qui per avere maggiori info sul webinar formativo “Autismo al Nido: Strategie Educative per l’Inclusione”

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