Vacanze di Natale: un’occasione per costruire fiducia e dialogo con i propri figli

Le vacanze di Natale possono diventare un regalo prezioso per le famiglie, non solo per il tempo che possiamo trascorrere insieme, ma anche per la possibilità di instaurare un dialogo autentico con i nostri bambini.

Mi è venuta l’idea di parlarvi di questo argomento dopo un incontro di consulenza pedagogica con i genitori di una bambina che sta seguendo uno dei nostri percorsi di psicomotricità a Studio La Capriola.

Il suo papà durante quest’incontro mi ha detto infatti:

Mi spaventa che lei non si apra con noi… E quando le faccio domande dirette, sembra che io faccia solo peggio!”

Questa riflessione mi ha colpita, in primis, perchè la preoccupazione di questo papà è talmente viva che mi è arrivata dritta dritta al cuore, e da mamma, ancor prima che da pedagogista, non ho potuto che empatizzare con la sua emozione!

Inoltre va detto che questo pensiero rappresenta una preoccupazione comune per molti genitori che desiderano un legame profondo con i propri figli!

E questo succede perché spesso, da adulti che credono nel valore del dialogo autentico con i propri figli ci aspettiamo che i bambini si aprano spontaneamente, raccontandoci cosa provano o vivono. Tuttavia, dimentichiamo quanto sia importante per loro sentirsi accolti senza pressioni!

Fare domande dirette o insistere può metterli sulla difensiva, rendendoli ancora più chiusi. Ma le vacanze natalizie, con i loro ritmi più lenti e l’atmosfera di condivisione, offrono un’opportunità unica per coltivare fiducia e apertura in modo naturale.

Come favorire conversazioni autentiche durante le vacanze

Non serve interrogare i bambini per scoprire cosa pensano o sentono. È molto più efficace creare momenti di connessione attraverso attività condivise. Ecco alcune idee pratiche:

• Cucinate insieme un dolce o costruite qualcosa assieme. Durante queste attività manuali, i bambini tendono a rilassarsi e, spesso, iniziano a parlare spontaneamente. Date loro spazio per esprimere le loro idee e coinvolgeteli attivamente.

• Condividete ricordi personali o racconti di quando eravate bambini. Frasi come: “Quando avevo la tua età, ricordo che a Natale…” possono aprire la porta a conversazioni profonde, senza farli sentire sotto pressione.

• Chiedete il loro parere su piccole decisioni. Domande come: “Secondo te, dove potremmo mettere queste luci di Natale?” o “Che regalo potrebbe piacere di più alla nonna?” stimolano la partecipazione e li fanno sentire importanti, senza essere invadenti.

Il segreto sta nella relazione

Ho ricordato a quel papà che il segreto non risiede tanto nelle domande che facciamo, ma nella qualità della relazione che costruiamo ogni giorno!

Se un bambino percepisce che può fidarsi, che non verrà giudicato o sminuito, troverà piano piano il coraggio di aprirsi. E questo avverrà in modo spontaneo, non forzato.

Mettere le basi per una comunicazione autentica e rispettosa dei tempi di tutti, già nell’infanzia, è un grande pilastro per erigere una fiducia nel legame genitore/figlio. Questo tornerà molto utile quando più avanti, il bambino diventato giovane, si confronterà con altri modelli di riferimento (come avviene nell’adolescenza) sapendo però di poter trovare nei propri genitori un porto sicuro per il confronto che accoglie e non giudica.

Infine, un invito per queste vacanze:

No alla performance, sì alla relazione

Evitate, vi prego, di trasformare questo tempo in una verifica delle competenze dei vostri figli.

Se negli ultimi colloqui a scuola la maestra vi avesse detto che vostro figlio ha qualche difficoltà o immaturità, non pensate alle vacanze di Natale come ad un’occasione per riempitelo di attività per ‘spronarlo’ a migliorare!

Se c’è bisogno di allenarsi, ad esempio sulla lettura, fatelo con un patto: scegliete insieme un momento della giornata per esercitarvi e, una volta fatto, dedicate il resto del tempo alla relazione e al divertimento.

Usate il ritmo più lento delle vacanze per rafforzare il legame con i vostri bambini, senza trasformare ogni momento in un’occasione di performance.

Questo Natale regalate ai vostri figli ascolto attento, conversazioni autentiche e momenti semplici ma ricchi di significato. È così che potrete ricevere il dono più grande: la loro fiducia!

E se ci sono davvero delle difficoltà, non siete soli

Se state affrontando delle problematiche educative, delle difficoltà scolastiche o delle questioni emotive con i vostri bambini, ricordate che non dovete per forza farcela da soli!

A Studio La Capriola, siamo qui per supportarvi con percorsi di sostegno alla genitorialità, dove insieme possiamo trovare strategie personalizzate per migliorare il rapporto con i vostri figli. Oppure, possiamo aiutare il vostro bambino con un percorso psicomotorio dedicato, pensato per stimolare il suo sviluppo in modo naturale e rispettoso.

Non esitate a contattarci: prendersi cura della relazione con i propri figli è il regalo più prezioso che possiate fare, non solo a loro, ma anche a voi stessi. 🩷

Buon Natale da tutte noi di Studio La Capriola! 🎄

Scritto da: dott.ssa Marina Pavesi -pedagogista e psicomotricista

Percorsi di Primavera

Con la primavera presso lo Studio di Pedagogia e Psicomotricità La Capriola di Villafranca di Verona abbiamo pensato proprio a tutti: sono infatti in partenza tanti nuovi percorsi sia psicomotori che grafomotori!

Per i più piccoli: fascia 12/18 mesi, 18/24 mesi e 24/36 mesi PSICOMOTRICITA’ GENITORE/BAMBINO ASSIEME il martedì pomeriggio alle 16:30 e il sabato mattina alle 10:30.

Proseguiamo poi con i bimbi della scuola dell’infanzia con un Sabato ricco di proposte: al mattino LASCIAMO IL SEGNO ore 9:30, percorso di grafomotricità destinato ai bambini dell’ultimo anno per consolidare i prerequisiti della scrittura. Mentre al pomeriggio EMOZIONI IN GIOCO ore 16:30, percorso psicomotorio destinato alla scoperta e sperimentazione delle emozioni per bambini del gruppo piccoli, medi e grandi.

Terminiamo poi con i bambini della scuola primaria proponendo anche per loro LASCIAMO IL SEGNO ore 11:30, percorso di grafomotricità volto al consolidamento e al rinforzo delle abilità grafomotorie. Attività adatta quindi a tutti quei bambini che nell’avvio della scrittura stiano incontrando qualche difficoltà, ma anche a tutti coloro che amano particolarmente esprimersi attraverso tracciati e colori, in altre parole attraverso la comunicazione grafica! Al pomeriggio poi EMOZIONI IN GIOCO ore 15:30, percorso psicomotorio destinato alla valorizzazione delle proprie emozioni e alla relazione con gli altri.

Ogni percorso si svilupperà in 8 incontri in piccolo gruppo (massimo 5 bambini) affiancato ad una consulenza pedagogica individuale rivolta ad ogni famiglia, non solo per confrontarsi sul percorso svolto dai propri bambini, ma anche per riflettere assieme ad una pedagogista (figura che si occupa dello studio dei processi educativi) circa particolari dinamiche educative che stanno particolarmente a cuore ai genitori.

Coordinatrice Pedagogica dello Studio: Dott.ssa Marina Pavesi

PSICOMOTRICISTE DEI PERCORSI: Michela Martelli e Sara Fusini

info e prenotazioni: studiolacapriola@gmail.com

Giochi e strategie per imparare meglio

Spesso accolgo in consulenza pedagogica genitori di bambini che stanno per andare alla scuola primaria e la loro preoccupazione maggiore è se i loro figli saranno sufficientemente pronti per imparare.

In questo articolo pubblicato su il blog di Il Circo della Farfalla spiego quali sono i prerequisiti necessari per un sereno avvio degli apprendimenti scolastici, quali i meccanismi mentali connessi e soprattutto quali tipo di stimolazioni possono proporre i genitori ai loro bambini, rispettandone la maturazione emotiva e cognitiva!

La chiave come sempre sta nel GIOCO: alleato numero 1 per l’armoniosa crescita di ogni bambino.

Per approfondire l’argomento leggi l’articolo cliccando qui: GIOCARE CON L’ATTENZIONE, PER APPRENDERE MEGLIO!

A settembre andrà in prima!

Per preparare bene i propri figli all’inizio della scuola primaria quali attività sono utili? Quali i rischi di attività statiche a tavolino? Cos’è la “cognizione calda”?

Di tutto questo si parla nel mio ultimo articolo pubblicato su Uppa.it

Per leggere l’articolo clicca qui

Tra tante attività rivolte ai bambini: come scegliere quella giusta?

Le scuole sono ufficialmente iniziate e come ogni anno, con  il loro inizio partono anche tante attività del tempo libero rivolte ai bambini: psicomotricità, sport, corsi di nuoto, danza, inglese, teatro, arte e la lista potrebbe proseguire lunghissima…

All’interno di un panorama di scelta così ampio, rivolto tra l’altro a bambini sempre più piccoli, è bene però riflettere sul fatto che non tutte le esperienze sono adatte e hanno un senso a tutte le età. Come orientarsi allora nella scelta da fare?

Per un genitore è bene sapere che scegliere un’attività attenta ai bisogni evolutivi del piccolo significa orientarsi verso esperienze legate alla libera espressività personale del bambino più che alla qualità della performance (come scegliere sin dalla scuola dell’infanzia uno sport già definito, che il bambino non può essere in grado di affrontare non avendo ancora sviluppato appieno le competenze emotive e motorie necessarie per sostenere le richieste di  tale sport).

Soprattutto durante gli anni della scuola dell’infanzia è preferibile allora scegliere per il tempo libero:

POCHE attività, concedendo il giusto tempo per il riposo e per il gioco spontaneo nell’ambiente domestico: tempo che sempre più spesso viene svalutato ma che risulta fondamentale per dare lo spazio al bambino di rielaborare tranquillamente tutte le esperienze arricchenti vissute nella giornata!

SI allora ad attività extra-scolastiche che stimolano il bambino alla socializzazione in un ambiente diverso da quello scolastico MA nella giusta misura! una o al massimo due attività a settimana per un bambino della scuola dell’infanzia sono più che sufficienti!

E’ preferibile inoltre scegliere attività legate alla SPERIMENTAZIONE CORPOREA, prima sede di apprendimento per tutti gli Esseri Umani.

SI allora a psicomotricità, grafomotricità, acquaticità, laboratori di lettura, arte, teatro ecc., in quanto tali esperienze sono fortemente connaturate da uno svolgimento spontaneo e rispettoso dei tempi affettivo-relazionali del bambino. Sarà infatti attraverso una sperimentazione serena delle proprie capacità e della propria personalità che il piccolo svilupperà poi tutti quei requisiti per poter, più avanti, scegliere e affrontare con buoni risultati attività più specifiche.

Un altro importante criterio per orientarsi nella scelta delle attività è quello di informarsi accuratamente su chi conduce le attività con i piccoli, in quanto i bambini non essendo dei piccoli adulti hanno per questo peculiarità espressive totalmente differenti che spesso vengono fraintese da chi non ha una preparazione psico-pedagogica. Meglio allora orientarsi per proposte fatte da educatori, pedagogisti, psicomotricisti, psicologi dell’età evolutiva, piuttosto che da personale molto esperto nel proprio ambito di competenza ma che non ha conoscenze e competenze teorico/pratiche nell’ambito della prima infanzia e dell’età evolutiva.

Infine attenzione anche al numero di partecipanti: sia attività con grandi numeri che in gruppo ristretto possono essere delle buone esperienze ma quando il numero cambia, a cambiare sono anche le finalità! Nel grande gruppo il conduttore non potrà prestare la sufficiente attenzione al singolo bambino, per questo nella attività in gruppi numerosi ciò che si persegue è più che altro la sperimentazione della socialità, nel piccolo gruppo invece il rapporto tra conduttore e bambino diventa privilegiato perché il numero contenuto consente all’adulto di concentrare l’attenzione su ogni singolo bambino e di modulare maggiormente le variabili connesse all’interazione sociale.

Ecco allora che tenuti presenti questi pochi ma fondamentali criteri la scelta potrà essere realmente significativa e positiva per il percorso di crescita del proprio bambino.

Quello che viene proposto dallo Studio di psicomotricità “La Capriola” per bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria è la promozione di percorsi di psicomotricità, grafomotricità, e sostegno ai DSA, i quali anche quando svolti in piccolo gruppo sono comunque tutti personalizzati, poiché scopo dei percorsi attivati presso lo studio è quello di riconoscere e valorizzare l’unicità di ogni singolo bambino.

Per maggiori informazioni si invitano le famiglie a prendere contatto direttamente: studiolacapriola@gmail.com tel. 3402686656.

corsi 18-19

DSA lab: il bambino oltre il disturbo!

Con l’A.S. 2018/2019 a fianco agli ormai consolidati percorsi di psico e grafomotricità per bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, presso “La Capriola” Studio di Psicomotricità, viene attivato un NUOVO percorso:

il “DSA lab” un laboratorio di psicomotricità rivolto ai bambini della scuola primaria aventi uno o più DSA (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia) dove l’obiettivo non sarà quello di trattare il disturbo specifico ma piuttosto quello di promuovere l’autostima e la positiva immagine di Se di ogni bambino partecipante.

Per un bambino avere un DSA in termini concreti implica infatti confrontarsi ogni giorno con difficoltà che i propri compagni di classe, amici e talvolta anche fratelli e sorelle non vivono e nonostante l’ impegno doppio che si impiega per ottenere dei buoni risultati spesso questi faticano ad arrivare (specie nel periodo in cui non è ancora stato diagnosticato il DSA). Il bambino si vive allora come un incapace che nonostante si sforzi non riesce comunque a governare il risultato delle sue prove. Il senso di autostima e di autoefficacia subisce a quel punto un crollo vertiginoso in anni in cui la sfera emotiva  della persona è ancora in fase di sviluppo e di conseguenza fragile. Dato che l’intento della psicomotricità è quello di occuparsi del perseguimento del benessere psico-corporeo della persona e della salvaguardia di tale benessere, ecco che il setting psicomotorio viene a configurarsi come luogo privilegiato dove questi bambini possano riassemblare un’identità che spesso viene frammentata e sminuita dal disturbo, essendo la sala di psicomotricità luogo dove quello che si considera è la persona nella sua globalità e non un singolo aspetto, ne tanto meno un singolo disturbo.

Ma in pratica allora cosa andranno a fare i bambini che parteciperanno al “DSA lab”?

1. ANDRANNO A DIVERTIRSI in un setting di gioco psicomotorio.

2. ANDRANNO A CONFRONTARSI con delle sfide affrontabili e superabili che potenzieranno così il loro senso di autoefficacia e la loro autostima.

3. POTRANNO ANDARE A CONFRONTARSI sulle proprie difficoltà assieme ad altri bambini che vivendole anch’essi quotidianamente le possono comprendere e possono magari proporre nuove strategie per affrontarle in un clima di ascolto empatico e di aiuto reciproco.

Il tutto attraverso proposte di gioco psicomotorio dove partendo da proposte ludiche che trasversalmente aiuteranno a potenziare funzioni interessate dal DSA di ognuno (es. metafonologia, discriminazione e fusione uditiva, integrazione visuo-uditiva, visuo- percezione, subitizing, semantica e sintassi numerica, ragionamento numerico, calcolo mentale, coordinazione oculo-mauale, motricità fine ecc.) vertiranno alla scoperta e alla consapevolezza di un saper fare globale e di un piacer fare personale.

Si ricorda che tutti i percorsi attivati presso lo studio “La Capriola” sono personalizzati di conseguenza l’inserimento in gruppo è sempre preceduto da una consulenza psicomotoria.

Per fissare un appuntamento: studiolacapriola@gmail.com cell: 3402686656biglietto fronte copy

In cammino verso l’autonomia

Perché far frequentare al proprio bambino un percorso preventivo/educativo di psicomotricità?

Perché è tramite il gioco che il bambino scopre e conquista il mondo! Nel agire diretto infatti il bambino sperimenta azione e conseguenza deducendo in maniera autonoma le proprie riflessioni. Ecco allora che sperimentare le conseguenze delle proprie azioni sull’ambiente circostante e facendolo attraverso il gioco in un ambiente sicuro e a misura di bambino potendosi confrontare con i coetanei non può che essere un momento importante per la costruzione della fiducia in Sé stessi e l’autostima di ogni piccolo! In definitiva un passo importante verso la propria autonomia e Identità di Essere Umano nel mondo!

La psicomotricità quindi attraverso il gioco senso-motorio, il gioco simbolico, il gioco strutturato, il rilassamento corporeo e la rielaborazione grafica delle esperienze si pone come quello spazio privilegiato di gioco e scoperta costruttiva della propria Identità Corporea.

La psicomotricità preventivo/educativa si rivolge a tutte le età e presso lo studio “La Capriola” i percorsi di gruppo sono attivi dai 2 anni e mezzo fino ai 10!

Ad ogni età la propria scoperta…

L’inserimento in gruppo è possibile tutto l’anno (previo colloquio conoscitivo con il bambino e i suoi genitori).

Per info sugli inserimenti in gruppo:

Studio di Psicomotricità”La Capriola”

studiolacapriola@gmail.com

Nuovi corsi di Psico e Grafomotricità a gennaio 2018!

Allo Studio di Psicomotricità “La Capriola” sono gli ultimi giorni di attività prima delle vacanze natalizie!

Augurando a tutti un sereno Natale e feste piene di riposo, si informa che dal 10 gennaio inizierà un nuovo ciclo di incontri di gruppo (fascia 3/5 anni): ancora qualche posticino per il gruppo del mercoledì alle 17.30 e per il gruppo del giovedì alle 17.30.

Inoltre nuovo corso di Grafomotricità per i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia in partenza dal 22 gennaio alle ore 16!

Info e appuntamenti:

marinapavesi87@gmail.com