
Se stai pensando che la Psicomotricità sia uno sport come tanti altri o se credi che perché tuo figlio la fa già a scuola sia apposto così devi sapere che queste sono convinzioni errate!
🔎Fermati un attimo e prenditi il tempo di leggere questo articolo ci troverai informazioni utili alla sicura crescita emotiva di tuo/a figlio/a!
La psicomotricità è un’attività dove al bambino viene data la possibilità di conoscersi e di scoprire i propri limiti e le proprie risorse in uno spazio protetto e motivante, perché tutto questo viene fatto attraverso la modalità esplorativa per eccellenza nell’infanzia ovvero: il GIOCO!
‼️E bada bene che non si tratta di “giocare tanto per giocare”, ma di attività dove a partire dall’interesse del bambino (es. costruire con i mattoncini), la psicomotricista veicola nel bambino, attraverso proposte e suggerimenti, modalità e opportunità di gioco che lo aiutino a confrontarsi con le sue fatiche! Imparando così ad affrontarle in un contesto che è protetto dalla mediazione della psicomotricista e al contempo divertente e sfidante grazie alla presenza di altri bambini.
🤸🏻♂️Quindi si: in psicomotricità lavoriamo sul miglioramento delle competenze motorie perchè saltiamo, corriamo, facciamo le capriole …
MA NO, la psicomotricità non è paragonabile ad uno sport perché qui lo sviluppo emotivo del bambino è tanto importante come obiettivo quanto lo è lo sviluppo di una buona motricità!
E se la fa già a scuola?! Ecco la risposta più “banale”: in quanti sono in gruppo a scuola? Bene che ti vada i gruppi sono da minimo 8 bambini (ma nella realtà i gruppi vanno dai 12 ai 25 quando si lavora alla primaria) capirai quindi che già solo in termini numerici un lavoro in piccolo gruppo (a Studio La Capriola sono max 5 bambini con 1 Psicomotricista + una tirocinante) non può essere nemmeno equiparato in termini di cura e attenzione che c’è sul singolo bambino!
Ma al di là dei numeri, la motivazione più importante per cui l’equazione psicomotricità a scuola = psicomotricità in studio è sbagliata è che a scuola l’obbiettivo è sul gruppo quindi ci sono degli obiettivi generici declinati sulle caratteristiche del gruppo e dell’età, mentre in un percorso in studio per ogni bambino viene fatta inizialmente una valutazione iniziale che consente di tracciare i bisogni specifici del singolo bambino, siano essi emotivi/motori/comunicativi/cognitivi ecc. ed è poi sulle caratteristiche del singolo bambino, e degli obiettivi di lavoro che vengono quindi stilati per lui, che si valuta in quale gruppo inserirlo! A Studio La Capriola il criterio per raggruppare i bambini quindi non è solamente l’età anagrafica ma principalmente i particolati bisogni evolutivi che quel particolare bambino sta manifestando in quel particolare momento di crescita!
Dunque, ricapitolando, se quest’anno vuoi davvero iniziare un’attività extrascolastica che si occupi di promuovere lo sviluppo globale del tuo bambino (dove per globale intendo emotivo, motorio, cognitivo ecc) a Studio La Capriola da settembre vi aspettiamo a braccia aperte! ☺️
Il nostro modus operandi: prima di ogni inserimento in gruppo verrete accolti come famiglia in un colloquio conoscitivo dalla dott.ssa Marina Pavesi titolare dello studio e pedagogista, psicomotricista e parent coach, che sulla base dei bisogni riportati dai genitori si occuperà del supporto pedagogico per gli adulti della famiglia e della valutazione psicomotoria del piccolo. Dopo questo primo momento valutativo la dottoressa condividerà coi genitori gli obiettivi della presa in carico e insieme si valuterà come proseguire.
La dott.ssa Marina Pavesi si occupa di benessere infantile e di psicomotricità da oltre 15 anni, è autrice pubblicata su importante riviste scientifiche italiane e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Verona dove insegna Tirocinio Indiretto per l’Infanzia alla triennale in Scienze dell’educazione e Pedagogia Speciale alla magistrale in Psicologia per la Formazione.
Tra le sue pubblicazioni:
Pavesi, M. (2022), Psicomotricità e Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Il bambino oltre il disturbo. in «Orientamenti pedagogici», Volume 69, n.2 (388), aprile-maggio-giugno 2022, Trento, Erickson.
Pavesi, M. (2022), Emozioni e apprendimenti scolastici. L’apporto della psicomotricità nello sviluppo dell’intelligenza emotiva. in «La Psicomotricità. Nelle diverse età della vita», volume 4 n. 1, marzo 2022, Trento, Erickson.
Per avere maggiori info o riservare il vostro posto:
studiolacapriola@gmail.com